Centro Culturale Lepanto 1982 – 2008.
26 anni di campagne pubbliche al servizio della Chiesa e della Civiltà cristiana
Anno 2008
- maggio, Oreno di Vimercate, nei pressi di Milano, ha accolto “Il giorno del Timone” organizzato annualmente dal prestigioso mensile, Il Timone (www.iltimone.org), diretto da Gianpaolo Barra.
Un evento unico che aggrega associazioni di tutta Italia impegnati nella difesa e nella promozione dei valori naturali e cristiani.
Quest'anno l'incontro ha avuto inizio con la Santa Messa presieduta da mons. Giovanni D’Ercole della Segreteria di Stato ed è proseguito con una serie di seguite conferenze. Tra gli stand dei tre capannoni appositamente allestiti per l’occasione, che hanno permesso interessanti incontri e scambi di esperienze, quello del Centro Lepanto.
- aprile, Fin dalla sua fondazione Lepanto ha sviluppato relazioni e attività anche al di fuori dei confini nazionali. In particolare il Centro Culturale Lepanto ha stabilito collaborazioni con personalità ed associazioni negli Stati Uniti nella comune difesa della Civiltà cristiana.
Per consolidare e sviluppare queste relazioni Lepanto ha avviato una campagna promozionale sulla stampa cattolica nordamericana.
Nella sezione Documenti la pagina pubblicitaria sul numero speciale del prestigioso mensile "Inside the Vatican" pubblicato in occasione della visita di Benedetto XVI negli USA.
- 10-14 marzo, alle Nazioni unite di Vienna si svolge la 51^ sessione della Commision on Narcotics Drugs (CND). La sessione straordinaria che ha visto anche la partecipazione delle Organizzazioni non governative è stata una tappa fondamentale del processo di revisione delle Convenzioni internazionali che si concluderà nel 2009.
Lepanto ha partecipato, come osservatore, ai lavori ONU a Vienna promuovendo una azione di denuncia delle manovre antiproibizioniste.
Nell'ambito di questa campagna contro la legalizzazione mondiale della droga Lepanto ha anche pubblicato una pagina a pagamento sul mensile "Il Borghese" (nella pagina documenti).
- marzo, In occasione delle elezioni politiche nazionali il Centro Culturale Lepanto analizza le premesse ideologiche soggiacenti il Manifesto dei Valori del Partito Democratico guidato da Walter Veltroni con un dettagliato studio dal titolo "Il Partito Democratico: fattore di stabilita' o di caos?" (in documenti)
L'enorme impatto che ha avuto il nostro studio ha costretto i maggiori intellettuali della sinistra da Edgar Morin a Salvatore Veca, da Sebastiano Maffettone, Domenico De Masi, ed altri a scrivere una lettera aperta a sostegno di Walter Veltroni e Mauro Ceruti per avere fatto dei temi, da noi fortemente criticati, "alcuni dei fondamenti culturali del nuovo Partito Democratico”.
- 16 gennaio, il Centro Culturale Lepanto, pubblica un messaggio a pagamento su metà pagina dell'edizione nazionale del quotidiano Il Tempo, dal titolo "Può il Papa essere maestro nella Sapienza?". Nel Manifesto il Centro Culturale Lepanto articola una documentata denuncia degli eredi del '68 che si sono mossi contro la presenza di S.S. Benedetto XVI all'inaugurazione dell'Anno Accademico dell'Università La Sapienza di Roma. - 10 gennaio, Lepanto organizza insieme a "The Rockford Institute" e alla "Lord Byron Foundation for Balkan Studies" un Seminario internazionale presso la Camera dei Deputati dal titolo "Kosovo:: una indipendenza inevitabile?". Il convegno ha visto la partecipazione di numerosi studiosi ed esperti nonchè di rappresentanti della Chiesa cattolica e della Chiesa Ortodossa Serba.
- settembre, Lepanto diffonde ai mass-media un comunicato che ricorda l’importanza del centenario della pubblicazione dell’enciclica Pascendi, con la quale san Pio X condannò il Modernismo.
- 22 gennaio, il Centro Culturale Lepanto ha partecipato con una folta delegazione alla serie di iniziative di incontri e di studio che si svolgono ogni anno a Washington nell’anniversario della sentenza Roe v. Wade con cui, nel 1973, la Suprema Corte americana legalizzò l’aborto negli Stati Uniti.
Lo slogan di quest’anno era: “Nessun compromesso, nessuna eccezione”.
Lepanto ha anche sfilato nella grande March for Life, portando la solidarietà dell’Italia alla comune battaglia in difesa della vita e contro l’aborto con uno striscione tricolore che recava la scritta “ITALY PRO-LIFE”.
- 20 gennaio, simpatizzanti del Centro Lepanto, aderendo all’invito del cardinale Ruini ad un incontro di preghiera in solidarietà a SS. Benedetto XVI, hanno partecipato numerosi all’Angelus del Papa.
Tante le realtà ecclesiali e laiche che sono convenute sotto le finestre del Papa, tra queste, evidenzia “Il Messaggero”, è “difficile non notare lo stendardo del centro Lepanto sul quale campeggia un cavaliere crociato”.
Nell’intervista allo stesso quotidiano il presidente Fabio Bernabei, ha denunciato la “campagna che cerca d’intimidire i cattolici nella illusione che essi rinuncino a testimoniare la fede nella vita pubblica”.
Anno 2007
- dicembre, riapre il sito associativo, www.lepanto.org, con una diversa grafica e più ampi contenuti.
- ottobre, nella chiesa di Gesù e Maria, a Roma, il centro Culturale commemora la vittoria della Battaglia di Lepanto del 1571 con lo stendardo associativo ai piedi dell’altare nella cerimonia officiata per l’occasione dal Rev.mo Gilles Wach, Superiore dell’Istituto di Cristo Re Sommo Sacerdote.
Siamo stati i soli in Italia a farlo, nel silenzio che ha soffocato la ricorrenza di un documento ancora attuale nella sua denuncia.
- settembre, il Centro Culturale Lepanto saluta la liberalizzazione della Santa Messa tradizionale, con il motu proprio di S.S. Benedetto XVI, partecipando alla solenne celebrazione di ringraziamento voluta dagli amici di “Una Voce - Italia” nella Basilica di Loreto e officiata da S.Emin. il Cardinale Castrillòn Hoyos.
- luglio, una delegazione del centro Lepanto, riconoscibile dallo stendardo associativo, partecipa alla processione notturna al santuario del Divino Amore, in riparazione alla contemporanea manifestazione in quel giorno dell’Orgoglio omosessuale a Roma.
- maggio, Il centro Lepanto partecipa con amici e associati provenienti da tutta Italia alla manifestazione in difesa della famiglia “Family Day”, in piazza san Giovanni con un grande striscione nel quale sostiene la vera Famiglia contro la legalizzazione delle convivenze.
La partecipazione di Lepanto è stata segnalata da numerosi media, e nostri associati sono stati intervistati dal quotidiano comunista Il Manifesto.
- aprile, Lepanto partecipa ai festeggiamenti del 50° anniversario delle apparizioni della Madonna nel santuario delle Tre Fontane a Roma.
In questa occasione, abbiamo diffuso un appello che attualizza quel messaggio mariano alla persecuzione in corso alla Chiesa e in particolare al Santo Padre.
La manifestazione ha avuto ripercussioni sulle prime pagine de “Il Messaggero” e “Libero”, e ne ha dato eco anche Radio Maria, e la stampa americana come il settimanale cattolico The Wanderer.
Anni 2003 – 2004 – 2005 - 2006
- 2006 Roberto De Mattei si dimette da Presidente e da socio fondatore del Centro Culturale Lepanto.
L’Assemblea dei soci fondatori prende atto delle dimissioni e nomina Fabio Bernabei e Guido Vignelli rispettivamente Presidente e Vice Presidente del Centro Culturale Lepanto.
- 2005 Il Centro Lepanto pubblica una lettera aperta ai cardinali elettori sulla crisi della Chiesa nell'imminenza del Conclave.
- 2003 Lepanto dedica un opuscolo fotografico a Le radici cristiane dell'Europa presentandolo in una conferenza a Roma.
Anno 2002
Il prof. Roberto De Mattei diventa Consigliere culturale del Vicepresidente del Consiglio dei Ministri e poi Ministro degli Affari Esteri Gianfranco Fini, successivamente ricopre numerosi incarichi politico-istituzionali.
Il CCL tiene a Roma nei saloni del Palazzo della Cancelleria un convegno sullo scontro di Civiltà dal titolo Venti di Guerra – Speranze di Pace
Anno 2001
Celebra il 430° anniversario della vittoria cristiana a Lepanto alla presenza di diversi aristocratici discendenti dei combattenti a Lepanto, con un convegno presso i saloni del Palazzo della Cancelleria a Roma lanciando un appello a difendere l'identità cristiana dell'Europa
Organizza una campagna informativa sui pericoli del movimento internazionale no global nell’ambito della quale diffonde una documentazione fotografica commentata con lo studio L’aggressione alle istituzioni e alla proprietà privata dei cittadini, che illustra anche il volto nascosto della guerriglia urbana svoltasi a Genova durante lo svolgimento del G8.
Dopo i tragici avvenimenti dell’11 settembre, promuove una serie di conferenze di sensibilizzazione sui pericoli del terrorismo islamico spalleggiato dal pacifismo della Sinistra occidentale.
Anno 2000
Organizza l’unica grande manifestazione di protesta contro il World Gay Pride tenutosi a Roma in coincidenza del Giubileo del 2000. La manifestazione, è chiusa con una fiaccolata ed un pellegrinaggio in spirito di protesta e riparazione al santuario della Madonna del Divino Amore. L’evento avrà una ripercussione mondiale.
Partecipa al contro-vertice dei difensori delle identità nazionali, tenutosi a Nizza in opposizione al contemporaneo vertice del Consiglio Europeo. Organizza una campagna informativa sui pericoli della Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea appena varata dal Parlamento Europeo.
Partecipa ufficialmente con i propri stendardi alla solenne messa in piazza San Pietro concelebrata alla presenza di 1500 vescovi per accogliere la statua della Madonna Pellegrina giunta da Fatima. Organizza un Convegno Internazionale a Roma alla presenza di cardinali e vescovi sul vero significato del finalmente rivelato "terzo segreto" di Fatima.
Anno 1999
L’organo ufficiale del Centro Culturale Lepanto, il bollettino “Lepanto”, viene ceduto, ad una cifra simbolica, all’Associazione Fiducia presieduta da De Mattei.
Diffonde il messaggio “L'Italia è contro D'Alema”, chiedendo all’on. Berlusconi con il sistema del massmailing tramite l’invio di centinaia di migliaia di cartoline, “una opposizione a D’Alema aperta ferma e senza compromessi in nome dell’Ordine naturale e cristiano della nostra Patria così gravemente minacciato”.
Organizza una campagna di denuncia, con una lettera-studio a tutti i membri del Parlamento, del tentativo del governo D’Alema di vietare e punire per legge la pubblica critica alle iniziative, anche giuridiche, contrarie alla morale. La campagna viene aperta da un convegno tenutosi presso la Camera dei Deputati, a cui partecipano parlamentari di varie forze politiche.
Diffonde un messaggio, e costituisce comitati civici in tutta Italia, contro la proposta candidatura della radicale Emma Bonino alla presidenza della Repubblica.
Organizza un convegno internazionale in difesa della scuola libera e della educazione cattolica
Per ricordare gli 82 anni dalle apparizioni di Fatima, diffonde su “Il Giornale” il manifesto Fatima: tra guerra e pace nel Kosovo: Tragedia o Speranza? e organizza un convegno internazionale a Roma su La Guerra in Europa nella prospettiva di Fatima per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’attualità del messaggio mariano alla vigilia del Terzo millennio.
Il manifesto e la conferenza hanno ampio risalto sulla stampa nazionale (“Il Giornale”, “Il Tempo”, il “Borghese” e “Il Secolo d’Italia”) ed internazionale.
Anno 1998
Partecipa a Roma alla grande manifestazione organizzata dalle principali Comunità di recupero contro le proposte di legge di legalizzazione della droga con un grande striscione che riporta scritto: L’antiproibizionismo è criminale.
Organizza una campagna di protesta diffondendo oltre 10.000 volantini nella sola città di Roma e organizzando delle manifestazioni di riparazione contro il film blasfemo Totò che visse due volte culminate in una grande manifestazione pubblica tenutasi a Roma in omaggio a “Le Glorie di Maria” con la partecipazione di diversi ecclesiastici.
In occasione dei 150 anni della pubblicazione de il Manifesto del Partito Comunista di Marx, il CCL lancia una campagna, con numerose ripercussioni, con la quale richiede l’immediata rimozione di tutte le targhe stradali dedicate a Marx, Lenin e Togliatti.
Organizza un grande pellegrinaggio dei suoi soci e simpatizzanti di tutta Italia a Torino per venerare la Santa Sindone straordinariamente esposta per il Giubileo.
Partecipa alla manifestazione anticomunista che vedrà un milione di persone in piazza con una folta delegazione aperta da stendardi e da uno striscione “L’Italia cattolica è anticomunista”. Diffonde nell’occasione un numero speciale in migliaia di copie del proprio organo di informazione “Lepanto” dal titolo “Un’ora tragica per la Nazione”.
La presenza degli “ultracattolici del Centro Culturale Lepanto” viene notata da numerosi media italiani e stranieri.
Anno 1997
Celebra l’80° anniversario delle apparizioni di Fatima chiedendo alla Santa Sede di rivelare il “terzo segreto” organizzando insieme all’Associazione “Luci sull’Est” un importante convegno internazionale a Roma.
Proseguendo l’attività Per un’Italia dei valori tradizionali e familiari il CCL con l’Associazione Famiglia Domani organizza un convegno in un hotel a Piazza Montecitorio con la partecipazione di numerosi parlamentari di diversi partiti.
Collabora alle celebrazioni del 2° Centenario delle "Insorgenze" antigiacobine italiane.
Rilancia le attività fuori dei confini nazionali organizzando convegni in Belgio e in Svizzera.
Tiene una conferenza stampa a Bruxelles all’interno del Parlamento Europeo per denunciare l’uso ideologico da parte dei radicali del CORA (Coordinamento Radicale Antiproibizionista) delle strutture istituzionali europee.
Anno 1996
Diffonde il messaggio Per un’Italia dei valori tradizionali e familiari, in favore della moralizzazione della vita pubblica del Paese e organizzando sul tema importanti convegni a Roma e Milano.
Stampa e diffonde il dossier Chiesa e omosessualità: le ragioni di una immutabile condanna che documenta come la costante e inappellabile condanna dell’omosessualità da parte della Chiesa dai primi padri fino ai giorni nostri sia stata costante e inappellabile. Due prestigiose case editrici cattoliche (Téqui e Christiana Verlag) ne curano la traduzione in francese e tedesco con l’introduzione di S. Emin. il Cardinale Alfons Stickler.
Organizza una grande campagna di opinione diffondendo l’appello-manifesto Prodi: il Kerensky italiano?, apparso su una intera pagina de “Il Giornale” del 14 maggio. Il manifesto viene rilanciato da un prestigioso convegno sui pericoli per il Paese del governo catto-comunista di Prodi tenutosi nell’Augustinianum in Piazza San Pietro.
Organizza in tutta Italia presentazioni pubbliche del libro di Roberto De Mattei Il crociato del secolo XX, la prima biografia di Plinio Corrêa de Oliveira.
Pubblica articoli sui pericoli dell’imminente legge sui trapianti e contro l’imposizione giuridica del criterio pseudo-scientifico di “morte cerebrale”.
Il CCL partecipa con un proprio gruppo di associati e con un enorme striscione alto 2 metri e lungo 10 con la scritta “No alla persecuzione fiscale. La proprietà privata è un diritto naturale” alla grande manifestazione che il 9 novembre porta per le strade di Roma oltre 1 milione di persone. La «nota di serietà e combattività» viene sottolineata dai media tra cui “L’Unità” che definì «terrificante» la comparsa in piazza di Lepanto.
Anno 1995
Il CCL dirige la campagna di protesta contro la risoluzione del Parlamento Europeo per il pieno riconoscimento giuridico della “famiglia” omosessuale. Insieme all’Associazione Famiglia Domani, costituisce Comitati in tutta Italia per la raccolta delle firme e un Comitato di sostegno Internazionale che ottiene l’adesione di oltre 100 personalità del mondo politico e culturale. Vengono raccolte in breve tempo oltre 150.000 firme indirizzate al Presidente del Consiglio italiano e al Presidente del Parlamento Europeo per difendere la famiglia dall'attacco sferrato dal composito fronte relativista.
In occasione dell’inaugurazione della moschea di Roma organizza una campagna di preghiere per chiedere che la Città Santa di Roma rimanga il centro e il faro del cattolicesimo universale. Al primo di questi incontri di preghiera partecipa anche l’allora Presidente della Camera dei Deputati.
Pubblica una serie di articoli contro la deformazione progressista della figura di san Francesco d’Assisi
In occasione della sua morte, celebra la figura di Plinio Corrêa de Oliveira, partecipando con una nutrita delegazione ai funerali a San Paolo del Brasile, alla solenne messa di suffragio ed alla seguente conferenza pubblica tenutasi a Roma nei pressi del Vaticano l’11 novembre.
Anno 1994
Organizza una campagna internazionale di protesta contro la risoluzione del Parlamento Europeo che chiede ai governi nazionali il riconoscimento giuridico della “famiglia” omosessuale. Consegna a tutti i deputati europei un appello redatto in tre lingue dal titolo L’Europa a Strasburgo, rappresentata o tradita?, poi parzialmente pubblicato su “Il Tempo” e “Il Giornale d’Italia” alla vigilia delle elezioni europee e inviata in lingua francese ed inglese a tutti i vescovi europei.
Pubblica tramite le Edizioni Fiducia, lo studio intitolato Il Centro che ci portò a Sinistra dedicato all’equivoco del centrismo e alle responsabilità storiche della Democrazia Cristiana nel processo di scristianizzazione dell’Italia. Il libro viene diffuso in oltre diecimila esemplari in occasione delle delicate elezioni politiche nazionali.
Anno 1993
Organizza una campagna di protesta contro l’inaugurazione a Roma della più grande moschea in Europa e contro la proposta di un concordato tra comunità islamiche e Stato italiano. La campagna viene aperta da una conferenza organizzata presso la Sala del Cenacolo della Camera dei Deputati sul tema La moschea a Roma: perché?problemi dell’immigrazione islamica in Italia. Pubblica su “Il Giornale” un appello ai Vescovi e ai pastori della Chiesa diffondendo a 30.000 pellegrini a Roma durante la Settimana Santa un manifesto bilingue di quattro pagine. La campagna avrà una ripercussione mondiale.
Pubblica tramite le Edizioni Fiducia l’opera di Stefano Nitoglia, Islam. Che cosa pensa. Che cosa vuole.
Il CCL lancia la versione in lingua francese del proprio bollettino associativo.
Il CCL si impegna con una grande campagna condotta a Roma contro il candidato sindaco della Sinistra Rutelli e il suo progetto di metamorfosi dal vetero al neo comunismo ecologico e libertario. In questa occasione diffonde 50.000 copie del breve saggio Roma: da Città eterna e metropoli del caos? che viene pubblicato su vari giornali tra cui “Il Tempo” e “Il Messaggero”.
Organizza, col patrocinio della Principessa Elvina Pallavicini, un Convegno internazionale sul ruolo delle élite tradizionali mostrando come la loro presenza fosse una condizione indispensabile per la rinascita culturale e morale della società. Per il numero e la qualità dei partecipanti i mass media parlano di «Stati generali dell’aristocrazia italiana».
Nell’occasione viene presentato il libro di Plinio Corrêa de Oliveira, Nobiltà ed élites tradizionali analoghe nelle allocuzioni di Pio XII al patriziato e alla nobiltà romana.
Anno 1992
Lepanto insieme all’Associazione Famiglia Domani si impegna contro il tentativo di introdurre la cosiddetta educazione sessuale nelle scuole promuovendo una azione di lobbing alla Camera dei Deputati e con una serie di conferenze pubbliche.
Il CCL lancia il nuovo periodico in lingua tedesca Lepanto Bote
Unica voce in Italia, il CCL organizza una campagna internazionale sul Trattato di Maastricht, accusandolo di essere contrario alle radici cristiane del continente ed al comune sentire dei cittadini; Su questo argomento consegna ai parlamentari europei uno studio critico, stampato nelle quattro lingue più importanti della Comunità, e consegna ai parlamentari italiani una lettera informativa.
Organizza una campagna di informazione sui pericoli della rivoluzione ecologista mondiale, promossa dal summit di Rio de Janeiro, che progetta la tribalizzazione dell’Occidente ed un “nuovo politeismo”.
Collabora alla celebrazione del 5° Centenario della scoperta ed evangelizzazione delle Americhe
Anno 1991
A sostegno della diffusione del volume 1900-2000 ne vengono organizzate capillari presentazioni in tutta Italia.
Il CCL denuncia, con un comunicato stampa ripreso da vari giornali tra cui “Il Tempo” e “L’Unità”, la propaganda della rivoluzione sessuale davanti alle scuole da parte della Sinistra Giovanile.
Organizza una campagna informativa contro «la decomposizione dello Stato nazionale» pubblicando sul “Corriere della Sera” e su “Il Giornale” l’ampio messaggio Disfare l’Italia, per disfare gli Italiani?
Anno 1990
Organizza una campagna di protesta contro il tour italiano della cantante blasfema Ciccone, detta Madonna, rivolgendosi ai vescovi con un comunicato in cui chiede una presa di posizione della CEI. Organizza volantinaggi e cerimonie di riparazione in varie città che avranno grandi ripercussioni sulla stampa italiana ed internazionale e che porteranno al fallimento del tour.
Organizza una campagna informativa sui pericoli del progetto di Unione Europea, in occasione della Conferenza intergovernativa di Roma per l’unificazione delle economie continentali
Dedica un numero speciale di “Lepanto” per pubblicare la Lettera apostolica di san Pio X Notre charge apostolique (1910) contro il progressismo politico cattolico.
Esce il libro 1900-2000. Due sogni si succedono: la costruzione - la distruzione. Frutto di una documentata ricerca condotta da una Commissione di studio del centro Lepanto, esso denuncia i pericoli della rivoluzione anarchica e postmoderna promossa dalla nuova Sinistra alla quale contrappone i principi e gli ideali che hanno fatto grande la Civiltà europea.
Anno 1989
Con un grande convegno organizzato a Roma lancia l’allarme sulle insidie della perestrojka di Gorbaciov, in occasione della sua visita nella capitale, e sul tentativo di un “compromesso storico mondiale” comunismo e occidente liberale.
Tramite l’Associazione Famiglia Domani organizza una campagna di denuncia del tentativo d’imporre per legge l’“educazione” sessuale obbligatoria nelle scuole di ogni grado, sia pubbliche che private.
Partecipa in tutta Italia e in Francia alle contro-celebrazioni del Secondo centenario della Rivoluzione Francese ricordandone l’essenza anticristiana.
Anno 1988
In un importante albergo di Roma, organizza il convegno A vent’anni dal ‘68, dove va la famiglia italiana?, denunciando sia il processo di decadenza del costume che la strategia legislativa di attacco alla famiglia. Nell’occasione viene presentata al pubblico l’Associazione Famiglia Domani.
Organizza una campagna di protesta contro il film blasfemo L’ultima tentazione di Cristo pubblicando sui quotidiani “Il Tempo” e “Avvenire” il messaggio Di fronte alla pubblica bestemmia, chi tace acconsente.
Diffonde 10.000 volantini davanti la sede della Mostra del Cinema di Venezia ed organizza una manifestazione a Roma insieme all’Associazione Famiglia Domani invitando i cattolici a mobilitarsi in difesa della propria fede.
Di fronte ai tentativi di negare l’autenticità della Santa Sindone, il CCL pubblica un lungo studio in difesa della sua autenticità.
Diffonde tra i Parlamentari italiani uno studio critico sul Progetto di Legge sui trapianti di organi denunciandolo come una preparazione alla legalizzazione all'eutanasia.
Durante i festeggiamenti ufficiali a Torino, per la celebrazione del centenario della morte di san Giovanni Bosco, diffonde oltre 10.000 copie del numero speciale del bollettino “Lepanto” dedicato alla figura del Santo.
Anno 1987
Pubblica sul quotidiano “Il Giornale” un ampio messaggio a pagamento dal titolo Dove va l’'Italia?, in cui denuncia la progressiva crisi morale e civile della nostra nazione e si interroga sul futuro della società italiana.
Il testo è diffuso alla vigilia delle elezioni politiche ed in occasione del dibattito aperto dai 40 anni della Costituzione Repubblicana.
Le ripercussioni e le adesioni seguite alla pubblicazione degli appelli sui giornali danno al CCL una proiezione su l’intero territorio nazionale.
Denuncia sulle pagine del suo bollettino i pericoli della ripresa del “dialogo” cattolico-comunista in occasione dell’importante incontro di Budapest.
Anno 1986
Stampa e diffonde nei santuari il libriccino illustrato Il segreto di Fatima: tragedia e speranza, che analizza le ragioni della crisi spirituale contemporanea ed espone le condizioni della rinascita cristiana.
Realizza e diffonde un dossier di foto inedite che denuncia le profanazioni compiute nelle chiese di Assisi durante il raduno ecumenico per la pace nel mondo. Il numero speciale di “Corrispondenza romana” avrà un eco mondiale.
Organizza una campagna informativa sui pericoli del neo-comunismo e sull’offensiva del nascente terrorismo islamico
Pubblica una serie di articoli sulle prime conseguenze del Nuovo Concordato nel campo dell’insegnamento scolastico.
Organizza una commemorazione patrocinata dalla Principessa Elvina Pallavicini, nel 250° anniversario della morte del Principe Eugenio di Savoia alla presenza di numerose personalità del mondo ecclesiastico, politico e culturale.
Anno 1985
Organizza una campagna di protesta contro il film blasfemo Je vous salue Marie il primo di una lunghissima serie di opere “artistiche” offensive e derisorie nei confronti della fede e dei valori cristiani.
Il CCL organizza anche una serie di cerimonie di riparazione pubbliche diffondendo il volantino Contro l’oltraggio blasfemo, preghiera e penitenza.
Stampa e diffonde in tutta Italia il libro L’Italia cattolica e il Nuovo Concordato, ammonendo che questo accordo avrebbe aggravato il processo di scristianizzazione dell’Italia.
Lancia il settimanale “Corrispondenza Romana”, sotto la direzione di Stefano Nitoglia, il primo foglio di informazione proveniente dall’area tradizionalista.
Anno 1984
Pubblica il messaggio Può un cattolico preferire lo Stato ateo?, apparso anche sui quotidiani “Il Tempo” e “Il Giornale”, nel quale si rivolge alle autorità del mondo cattolico italiano per denunciare le pericolose conseguenze scristianizzatrici del Nuovo Concordato, che costituisce non «una semplice revisione, ma una vera e propria rivoluzione concordataria dei rapporti tra Stato e Chiesa».
Traduce, stampa e diffonde sulle pagine del proprio organo associativo la prima edizione italiana del Libro della Fiducia del p. Thomas de Saint-Laurent
In occasione di manifestazioni di protesta contro la crescente persecuzione fiscale diffonde migliaia di copie di un breve studio.
Anno 1983
Organizza manifestazioni di protesta contro l’accoglienza riservata al Segretario del PCI nel Convento francescano di Assisi diffondendo oltre 30.000 volantini dal titolo Berlinguer ad Assisi: quale intesa è possibile?, nei quali denuncia il sostegno fornito dal clero progressista al PCI.
L’iniziativa genera numerose ripercussioni nel mondo cattolico.
Presenta su “Lepanto” una articolata riflessione sull’“anomalia polacca” cioè sulla “convivenza” tra Chiesa cattolica e Stato comunista in Polonia.
In occasione della Marcia della Pace del 22 ottobre diffonde un comunicato ripreso da vari quotidiani, tra gli altri il “Corriere della Sera, “La Stampa” e “Il Tempo”, in cui si denuncia «È paradossale del resto una intesa tra cattolici e comunisti sul tema della pace quando la minaccia mondiale alla pace è costituita dall’imperialismo ideologico dell’URSS, il cui fine è l’annientamento della Civiltà cristiana».
Contribuisce a rilanciare in Italia un Manifesto del pensatore cattolico Plinio Corrêa de Oliveira, sulle insidie del socialismo autogestionario, propagandata in tutta Europa dall’Internazionale Socialista e in particolare da Mitterand e da Craxi, smascherandone la falsa alternativa al comunismo.
Anno 1982
Il Centro Culturale Lepanto si costituisce ufficialmente a Roma. L’assemblea dei Soci Fondatori elegge come Presidente Roberto De Mattei.
Tra le sue prime attività pubbliche, inizia le pubblicazioni del proprio organo associativo “Lepanto”.